Visitare la Sicilia misteriosa

Questa terra offre diversi spunti per organizzare una visita, ma in questa occasione vogliamo dare qualche piccola informazione sulla Sicilia misteriosa.

Catania

Partiamo da  Catania e raggiungiamo il centro città. Qui troviamo la fontana dell’Amenano, un fiume sotterraneo che mostra la sua presenza solo per qualche metro proprio nel centro città e poi sparisce senza più dare traccia di sé. La leggenda dice che chi si basta i piedi in queste acque, avrà fortuna.

Restando in questa città si incontra anche il Castello Ursino, un luogo terrificante in cui centinaia di detenuti (dal 1500, infatti, parte del palazzo venne trasformato in prigione) hanno perso la loro vita. All’interno si possono notare le pareti delle celle piene di incisioni che riportano implorazioni e appelli fatti dalle perone che vennero qui rinchiuse, torturate e lasciate morire. La più vecchia delle incisioni recuperate risale al 1526. Un luogo pieno di dolore, paura, terrore, sofferenza, tanto che ancora oggi si può assistere a eventi strani come porte che si muovono senza motivo, apparizioni inspiegabili nelle foto, grida e lamenti.

Messina

Spostandoci da Catania possiamo raggiungere Messina ma prima è obbligatoria una sosta a Bronte.  Qui c’è il Castello di Nelson in cui vive un fantasma brontolone ma bonaccione. Chi ha passato la notte al castello racconta di aver sentito urla strazianti e un incessante camminare avanti e indietro nel porticato del castello. Non si capisce bene chi sia questo fantasma, ma possiamo dire, senza dubbio di smentita, che è un’anima in pena.

Giunti a Messina possiamo immergerci nella storia di Re Artù e di Morgana che, si dice, continui ad apparire nello stretto, creando problemi ai naviganti. Spostandoci alle scogliere di U santu Cavaddu, raggiungeremo il punto in cui Elena Baele, una ragazza di famiglia nobile, si suicidò per amore. Sembra che nelle notti di luna piena, la fanciulla galoppi in sella al suo cavallo alla ricerca del suo amato. Proseguiamo con gli amori sbagliati e raggiungiamo il castello di Milazzo dove, al calar delle prime ombre della sera, si può vedere il volto di una monaca che si affaccia ad una finestrella. La leggenda vuole che la giovane donna, di famiglia aristocratica, venne  murata viva per essersi innamorata della persona sbagliata.

Nel tour non bisogna dimenticare la Catacombe del Convento dei Capuccini e il Bagno della Regina di Palermo e la Villa del Principe di Palagonia di Bagheria.

 

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