Legislatura delle riforme è il titolo del VII convegno della Fondazione Donat Cattin svoltosi a S. Vincent dal 17 al 19 ottobre presso il Centro Congressi dell’Hotel Billia .
Nel corso del convegno ampio spazio è stato dato alla tematica immigrazione e sicurezza.
Il discorso introduttivo pronunziato dall’ O.le Borra della Fondazione Donato Cattin ha fornito molti spunti di riflessione, che sono stati via via approfonditi.
Alla relazione hanno fatto seguitogli interventi del ministro del governo ombra Sergio Chiamparino e di don Sandonà, delegato regionale Caritas Triveneto, che hanno sottolineato la pluralità della nostra realtà sociale, costretta a fare i conti con questa nuova dimensione umana.
Si è ribadito che Pluralità significa accoglienza, tolleranza, consapevolezza, ricordando che l’altro, pur essendo diverso da noi per cultura, tradizioni, usi e costumi, è una Persona da rispettare.
La differenza non è tra uomini superiori e inferiori per natura, ma tra popoli con sistemi culturali diversi. Il fenomeno dell’immigrazione è complicato e complesso e le sue problematiche sono ardue e in tale ottica si è posto l’intervento del ministro Maroni.
Il Ministro, dopo avere analizzato e trattato il Problema, ha riferito che, nel timore del verificarsi del fenomeno banlieu in Italia, si stanno studiando delle soluzioni al riguardo.
In un paese civile e democratico - ha continuato il Ministro - per tutti, italiani ed immigrati, va posto al primo posto il rispetto delle regole.
Gli immigrati, accolti in Italia, devono, come i cittadini italiani, ottemperare alle leggi dello Stato Italiano. Ciò non significa far perdere loro l’identità, ma far passare il messaggio che è necessaria una coesistenza pacifica, un’interazione, che privilegi attraverso il dialogo tra civiltà il progresso umano civile e sociale di tutti. Il messaggio deve, però, essere interattivo e tra ambedue le parti, italiani e immigrati, è necessaria un’azione sinergica. Credere nei valori della giustizia, della libertà e della dignità umana è l’obiettivo comune a tutti i popoli e a tutte le civiltà.
Il convegno si è concluso con il coinvolgimento degli studenti di alcune scuole, del Nord e del Sud, i quali si sono dimostrati aperti e sensibili alla tematica sviluppata, riflettendo a lungo sui punti trattati dal Ministro.
Palermo Mondo, che ha partecipato ai lavori di Saint Vincent con una piccola delegazione di studenti del Liceo Classico Garibaldi di Palermo, rimane ferma sulla convinzione che la scuola differenziata sia una forma di inciviltà didattica che non porta all’integrazione ma alla separazione tra le nuove generazioni, determinando steccati pericolosi nella società di domani.
La “questione immigrazione” va affrontata attraverso la politica del dialogo, del confronto e del rispetto dell’altro partendo dal basso, nella società civile.
Palermo Mondo, come Associazione di servizio e di promozione dei corregionali all’estero, si sente impegnata in prima persona nella battaglia del “dialogo” con le comunità immigrate come strada maestra per una società pluralistica, civile ed armoniosa.