Stelle Michelin in Sicilia

In attesa delle Stelle Michelin del 2018, torniamo a parlare di quelle assegnate nel 2017 alla Sicilia. Sono state 14 fra cui un nuovo ingresso: il Ristorante Accursio di Modica.

Il “cuoco delle due Sicilie”

Accursio Craparo è nato nel 1976 a Sciacca e dopo aver ottenuto il diploma di cuoco, si è munito di valigia e, con tanta buona volontà si è avviato alle esperienze che lo hanno formato. È partito dall’alto, infatti la sua formazione è iniziata all’estremo del suo luogo natio, le Dolomiti. Pian piano la sua valigia ha incominciato a riempirsi di esperienze: l’Osteria Enoteca (1 Stella rossa Michelin),un anno  e mezzo al Bistrot del Joia, il grande impero vegetariano di Pietro Leemann, La Calandra da Alessandro Alajmo (il più giovane chef ad aver ottenuto 3 stelle Michelin) e così via, fino a tornare nella sua Sicilia: prima Noto, poi Modica. La definizione di “Cuoco delle due Sicilie” deriva proprio dalle sue esperienze che racchiudono le conoscenze di quella dell’est e quella dell’ovest, perché, chi non lo sapesse, hanno influssi completamente diversi.

Il ristorante Accursio

Il locale ha ridato splendore ad un vecchio palazzo nobiliare di Modica in cui l’architetto Viviana Haddad ha mantenuto lo splendore antico, rinnovandolo con note ricercate ma non stucchevoli e invasive. Elegante, ma sobrio, senza sofisticatezze fuori luogo: sono i particolari a rendere tutto molto curato. Il regno dello chef è il cuore pulsante del Ristorante Accursio, cuore in cui la disposizione delle attrezzature per ristorazione è curata nei minimi particolari per poter dare il massimo confort nella creazione delle opere d’arte che hanno valso la Stella Michelin a questo locale.

Portate dai nomi semplici ma pieni di perfezione artistica, come uno dei dipinti più famosi del Botticelli: la Venere, un’esplosione di bellezza. Ecco, i piatti nel menù sono proprio così: un nome semplice come “Ravioli croccanti”. L’occhio viene immediatamente rapito dalla presentazione, dai colori, ma è il  palato a scoprire tutte  le minuscole pennellate che hanno dato i particolari a questo piatto: quaglia con finocchi, cavolfiori e melograno.

La semplicità dei nomi delle portate potrebbe depistare i sensi. “Pane e cipolla” cosa vi dice? Chi andrebbe al ristorante per mangiare questo piatto? Lo chef ha saputo trasformare quello che veniva indicato come piatto povero  in pura eccellenza: cipolla agrodolce con Fiore Sicano, tartufo nero, rapa rossa e pane speziato. Un vero capolavoro.

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