Sicilia Mondo: Sulla sanità e sulla famiglia due provvedimenti
di civiltà della Regione Siciliana

Per Sicilia Mondo, Associazione Socio-Culturale che da sempre ha visto le questioni migratorie dal di dentro, il primo “Sì” della Camera che trasforma in reato l’ingresso irregolare è una brutta legge che rompe con la cultura di umanesimo e di accoglienza del nostro Paese. Mai messa in discussione prima di ora.

E’ un provvedimento che in realtà conferma la incapacità a risolvere la “questione immigrazione” in controtendenza con gli altri Stati europei che hanno adottato l’integrazione con buoni risultati.

Avere scelto la strada della “non inclusione” attraverso un “piano sicurezza” per rendere più difficile la vita di 4 milioni di persone e di un 1 milione di irregolari, molti per scadenza del permesso, pubblicizzando e riducendo in spot perfino i respingimenti con i barconi dei disperati, è un atto di inciviltà. Non si calpestano i diritti dei rifugiati, non si stracciano le norme internazionali, soprattutto non si cancella il diritto alla vita ed alla dignità umana delle persone sull’altare del consenso. Incuranti del clima di paura e di intolleranza che porta inevitabilmente al razzismo.

La legittima aspettativa ad una regolamentazione degli arrivi ed il sacrosanto diritto alla sicurezza da parte dei cittadini, richiede scelte ben diverse di civiltà. La sicurezza non viene certo dalle ronde. Lo Stato che abdica a se stesso è un “non Stato”.

In un momento di tanta barbarie, Sicilia Mondo esprime tutto il suo apprezzamento al Presidente della Regione Lombardo ed al suo Governo per due provvedimenti recentissimi di politica autonomistica dell’Isola, sul riassetto della sanità e sulla famiglia e le politiche sociali che confermano la cultura di civiltà e di valori radicata nella tradizione dell’Isola.

Art. 28 L.R. 14 aprile 2009, n° 5 – Riordino del servizio sanitario regionale

Assistenza sanitaria a cittadini extracomunitari

1. Nelle more dell'emanazione di una nuova disciplina regionale relativa all'assistenza sanitaria ai cittadini extracomunitari, da adottarsi nei limiti della competenza statutaria in materia di igiene e sanità pubblica, la Regione, in applicazione dei principi costituzionali di eguaglianza e di diritto alla salute, nonché di gratuità delle cure agli indigenti, garantisce a tutti coloro che si trovino sul territorio regionale, senza alcuna distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali, le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali individuate dall'articolo 35, comma 3, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, senza che ci implichi alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio per disposizione inderogabile di legge ed a parità di condizioni con i cittadini italiani.

L’altro provvedimento riguarda il bando firmato dall’Assessore Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali con il quale sono stati stanziati poco più di 4,3 milioni di euro per l’istituzione e l’addestramento di 120 mediatori interculturali, 50 tutori pubblici volontari e 50 mediatori linguistici.

“In considerazione del continuo e crescente fenomeno dell’immigrazione clandestina – spiega Scoma - e che le statistiche relative ai minori non accompagnati immigrati, sbarcati in Sicilia, registrano un trend costante di circa 1500 arrivi all’anno, un dato che nel 2008 ha registrato un ulteriore incremento, ho ritenuto che si debba prevedere la presenza di operatori sociali che facilitino la comunicazione tra individuo, famiglia e comunità, che svolgano attività di mediazione e informazione tra i minori immigrati e la società di accoglienza, che favoriscano la rimozione delle barriere culturali e linguistiche e la valorizzazione della cultura di appartenenza, e che promuovano la cultura dell’accoglienza, integrazione socioeconomica e la fruizione dei diritti e l’osservanza dei doveri di cittadinanza”.

Sicilia Mondo ha presentato al Governo regionale la proposta quadro per una legge sulla integrazione dei non comunitari residenti, scaturita dal recente Incontro “CONOSCIAMOCI” ed approvata alla unanimità.

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