Palermo: la bellezza di una città che non stanca mai il visitatore

Palermo è una città talmente ricca di bellezze, grandi e piccole, che riesce ad incuriosire sempre il visitatore, senza mai farlo annoiare.

I mille aspetti di Palermo

Arrivi a Palermo ed è come visitare un palazzo enorme, dove dietro ad ogni porta appare un aspetto, una novità una curiosità, una bellezza. Certo, parliamo di porte ipotetiche, non come quelle reali, belle e solide di www.porteinterneroma.it, ma sono comunque porte della fantasia che si aprono su scorci e particolari molto affascinanti.

Cagliostro fa il Clown

Giacomo Casanova definiva il conte di Cagliostro (Giuseppe Balsamo) come “Un genio fannullone che preferisce una vita di vagabondo a un’esistenza laboriosa”. Giuseppe Balsamo era nato a Palermo il 2 giugno del 1743 e la sua vita è stata ambigua e curiosa. C’era chi lo considerava un truffatore, chi un alchimista ma, nonostante la sua vita bizzarra, si hanno poche certezze sulla sua vita. Nonostante la “personalità” del conte di Cagliostro, la città gli ha dedicato un piccolo vicolo nel cuore del mercato di Ballarò. Se venite a Palermo lo dovete cercare perché all’interno di una cappella troverete un dipinto che lo ritrae. Qualche burlone, a questo dipinto, ha voluto aggiungere il naso da clown, forse per sottolineare che l’alchimista era un buffone?

UWE, l’artista di piazza Garraffello

Un tempo questa piazza era il cuore della Vucciria, il mercato più famoso di Palermo. Più che una piazza vera e propria, è uno slargo malridotto e fatiscente, eppure è uno dei luoghi più inattesi che si possano trovare in città. Se passata in questa “piazza” probabilmente incontrerete uno strano personaggio posizionato davanti ad un finto bancomat. Questo misterioso figuro parla volentieri con tutti, turisti e non, con un accento tipicamente mitteleuropeo. Si chiama Uwe Jäntsch, è di origine austriaca e vive  dal 1999 a Palermo, città di cui si è innamorato follemente. Qui ha realizzato diverse installazioni, tra cui la più famosa è proprio in questo slargo. Si chiama Uwe ti ama, posta tra un crocefisso e una insegna sgangherata della BNL. In tutti questi anni, Uwe, si è praticamente appropriato della piazza e sta trasformando “il caos in arte”, coinvolgendo anche gli abitanti della zona.

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