La “Giornata del siciliano nel mondo” in Lombardia.

La “Giornata del siciliano nel Mondo” è stata lanciata da Sicilia Mondo nel 1997 per ricordare, il 15 Maggio di ogni anno, la nascita dello Statuto della Regione Siciliana avvenuta il 15 Maggio 1946.

La Giornata, ormai istituzionalizzata in tutte le parti del mondo dove vivono le comunità siciliane, si è consolidata e diffusa anche nelle Regioni del Nord Italia dove si muovono decine di Associazioni collegate con la Sicilia.

Domenica 11 Maggio, la celebrazione della Giornata, è stata anticipata dall’Associazione Siciliana Lombarda “Amici della città di Vizzini”, con un Convegno a Belgioioso (Pavia), nello storico Castello omonimo, con il tema: “E se Giovanni Verga tornasse a Milano?”

La manifestazione, aperta dal Sindaco della città Fabio Zucca ed il saluto di Rosario Di Giorgi, Presidente dell’ “Associazione Culturale Militello Val di Catania” di Pavia, ha visto la partecipazione di numerosi Presidenti di Associazioni siciliane lombarde, di un folto numero di persone del mondo politico e numerose famiglie siciliane.

La relazione “E se Giovanni Verga tornasse a Milano” è stata svolta dal Presidente dell’Associazione “Amici di Vizzini” Pippo Garra che ha relazionato sulle attività svolte dall’Associazione entrando poi sul tema del Convegno con inedite riflessioni sul soggiorno milanese di Giovanni Verga e sulle sue opere. Sempre su Giovanni Verga, il Presidente Garra ha comunicato che con la domanda provocatoria “E se Giovanni Verga tornasse a Milano?” la sua Associazione ha inteso stimolare una risposta organizzando una mostra collettiva di pittori a Milano nei giorni 20-21 e 22 Giugno 2008 a Palazzo Marino. Tutte pitture riguardanti la rivisitazione dei luoghi del centro storico di Milano così come descritti nelle novelle Per le vie pubblicate nel 1883.

L’iniziativa, che prevede un articolato programma culturale nel corso dei tre giorni, si commenta da sé.

Ancora nel programma di Garra: ad Agosto un incontro delle Associazioni lombarde a Vizzini, ad Ottobre una tavola rotonda sulle opere di Verga ed a fine 2008 la presentazione di un libro, in corso di stampa, sulla storia di Vizzini e dei suoi uomini illustri.

Moltissimi gli applausi alla relazione di Garra.

Azzia, che ha partecipato al Convegno come relatore della “Giornata del siciliano nel mondo”, ha ricordato i momenti vissuti da Verga fuori dalla Sicilia. Dalla breve parentesi a Firenze, punto di riferimento della intellighentia italiana con gli incontri con la piccola colonia di intellettuali ed artisti siciliani, tra cui lo scrittore Luigi Capuana, il pittore Michele Rapisardi, il poeta Mario Rapisardi, il musicista Giuseppe Pezzotta ed altri, fino al suo trasferimento a Milano nel 1872, dove visse per oltre vent’anni con puntate di rientri a Catania.

Troppo forte era stato per Verga il richiamo di Milano, centrale della letteratura, dell’arte, dell’economia e della vita mondana del tempo.

Nella capitale lombarda, la frequentazione della città bene, del salotto artistico di Clara Maffei e gli incontri con gli artisti ed i poeti del romanticismo lombardo, furono la molla del fervore creativo delle sue opere migliori: 1880 Vita dei campi, 1883 Milano per le vie, 1884 Cavalleria rusticana, adattamento teatrale di vita dei Campi con Eleonora Duse nella parte di Santuzza. Nel 1913, ormai vecchio, scrive a Luigi Capuana ricordando i bei sogni del Caffè Biffi, La Scala e tanti amici siciliani e lombardi.

Rivisitare Verga ed il suo verismo, ha sottolineato Azzia, ci da la sensazione di ripercorrere dal vivo la sicilianità, con le sue tradizioni, le sue contraddizioni, le sue leggende e la sua storia.

Una sicilianità divenuta oggi cultura consolidata fatta di valori, di persone e di interessi, che i siciliani hanno portato e trapiantato in tutte le parti del mondo, custodito gelosamente nella sua interezza, diffuso nelle società di insediamento e trasmesso alle nuove generazioni.

Non poteva esserci personaggio più adatto di Verga da ripensare, per celebrare, con i siciliani di Pavia, Milano e del Nord Italia, la “Giornata del siciliano nel mondo”, una Giornata per rivivere i momenti magici dello “stare insieme” con le sue gioie, le sue nostalgie ed i suoi progetti, ricordando il 62° anniversario della nascita dello Statuto della Regione Siciliana.

Una Giornata che vuole guardare al futuro ma con l’impegno anche dei siciliani che vivono fuori dall’Isola di fare la loro parte pensando ad una “Grande Sicilia Regione d’Europa”.

Tra gli interventi più interessanti quello di Siro Brondoni, già Assessore della Provincia di Milano e quello di Paolo Russitto, Vice Presidente di Sicilia Mondo. Sebastiano D’Angelo, Direttore Generale dell’Associazione “Ragusani nel Mondo”, ha portato i saluti e gli auguri di buon lavoro della sua Associazione.


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