La Giornata del Siciliano, lanciata da Sicilia Mondo, è divenuta “Giornata di riferimento e di incontro” per i tantissimi siciliani che vivono nelle varie parti del mondo e che la hanno ormai istituzionalizzata.
Non si contano infatti le iniziative delle Associazioni siciliane che attorno alla data del 15 maggio di ogni anno, ricorrenza dello Statuto della Regione Siciliana che conta 60 anni di vita, organizzano incontri ed assemblee per la gioia di ritrovarsi insieme e rivivere momenti magici di una comune identità che hanno gelosamente custodito, vissuto e trapiantato nelle società di insediamento.
L’iniziativa di Sicilia Mondo, giunta alla sua XII edizione, ha rimesso in moto e rilanciato il concetto di sicilianità come modo di vivere, di stare e di rapportarsi con gli altri, divenuta cultura apprezzata e diffusa in tutto il mondo. Una sicilianità di cui si sono ormai consolidate e riconosciute le linee valoriali: senso della lealtà, dell’amicizia, dell’ospitalità, della solidarietà, voglia di rendersi disponibili per capire l’altro, attaccamento alle tradizioni, alla famiglia, al lavoro.
Certamente il meglio di una cultura ereditata da una pluralità di culture e di civiltà che hanno attraversato la storia millenaria della Sicilia.
Perché la sicilianità si sente, si vive, si intuisce. I siciliani ce l’hanno nel loro Dna. La portano con loro perché è la forza che li sorregge e li spinge a lottare e vincere. Le sue motivazioni sono antiche ed affondano le loro radici in tempi lontani.
Un rilettura del passato come memoria storica di questa cultura è motivo di approfondimento e di attualità per riscoprire la identità siciliana, quella vera, ma anche motivo di riappropriazione di un patrimonio storico di valori che diversamente andrebbe perduto.
Azzia, nella sua relazione, si è soffermato sull’argomento sottolineando che la sicilianità come cultura è motivo di attrazione da parte di tantissimi connazionali all’estero che frequentano e partecipano alle iniziative delle Associazioni siciliane di cui avvertono il calore, la socialità e la fantasia.
Nel mondo, cresce ovunque una voglia di Sicilia e si avverte un senso diffuso di Sicilia-simpatia e di Sicilia-sintonia.
Straordinario ed impensabile fino a ieri l’interesse delle nuove generazioni di siciliani.
A fronte di questo autentico rinascimento culturale che si registra nelle nuove generazioni fuori dalla Sicilia, si avverte una stagnazione da parte delle Istituzioni isolane ed il cruccio di una inadeguatezza che spesso ci coinvolge a dare risposte adeguate. Meno reattivi i giovani in Sicilia.
Per questa ragione, al nuovo Governo della Regione, Sicilia Mondo richiederà espressamente che nell’insegnamento scolastico vengano inserite lo studio della Sicilia e della emigrazione e le relative facoltà nelle Università isolane.
Azzia, nella sua relazione, si è lungamente intrattenuto sui risultati del recente voto degli italiani all’estero, ricordando l’impegno di Sicilia Mondo per la partecipazione, per la scelta dei programmi elettorali fondati sui valori guida della nostra civiltà e tradizione e nella individuazione di candidati affidabili.
Si è dichiarato, quindi, soddisfatto per l’acquisto del diritto di partecipazione alla consultazione elettorale da parte degli italiani all’estero. Un fatto che rappresenta una svolta ed un arricchimento per la democrazia del Paese Italia.
A Catania, la Giornata del Siciliano nel mondo è stata celebrata quest’anno nella Sala Congressi del Centro Alberghiero “La Perla Ionica” di Capomulini/Acireale, presenti le Istituzioni, un folto gruppo di corregionali provenienti dal Canada e dagli USA, in Sicilia per una iniziativa di Turismo Sociale, alcune delegazioni dell’Europa, dell’Australia, del Cile e tanti amici sostenitori di Sicilia Mondo. Numerose le tv regionali e locali ed i giornalisti.
La manifestazione, per una tradizione ormai consolidata da tempo, è stata introdotta da Filippo Galatà, Presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti Cattolici.
Prima di passare alla relazione annuale, il Presidente di Sicilia Mondo Azzia ha presentato alla Assemblea ed ai numerosi giornalisti invitati la Rassegna Stampa 2005 ricevendo un forte applauso. Sulla sua relazione sono intervenuti Jack Spatola Presidente della FIAO (USA), Angelo Balsamo Presidente della Associazione Santa Rosalia di Toronto (Canada), Giovanna Li Volti Guzzardi, Presidente dell’ALIAS di Melbourne (Australia), Juan Garbarono (Cile).
Hanno portato il saluto del Presidente della Provincia Regionale di Catania l’Assessore provinciale Francesco Seminara e quello del Sindaco di Catania, il Consigliere Marco Belluardo, per il mondo giovanile il Coordinatore Francesco Geremia.
Nel corso della serata è stato consegnato a Jack Spatola il Premio internazionale conferitogli dalla Regione Siciliana come “Siciliano nel Mondo Ambasciatore di Cultura”. Il Premio era stato ritirato da Azzia in assenza di Spatola.
Una manifestazione tutta siciliana con premiazioni, assaggio di prodotti tipici, applausi, abbracci, spettacolo del gruppo folk “La Zagara” e ballo collettivo fino a notte fonda.
Il tutto mirabilmente guidato dal Vice Presidente Cav. Paolo Russitto.