A Fiumefreddo, fiorente Comune turistico della fascia Jonica, alle falde di Taormina, ha avuto luogo un Convegno organizzato dal Comune in sinergia con Sicilia Mondo sul tema: “L’associazionismo in emigrazione promotore del dialogo interculturale”.
L’iniziativa è partita dalla prof.ssa Rosaria Curcuruto, docente di Lettere che, unitamente ad alcuni studiosi ed operatori sociali in emigrazione, ha in programma di costituire la Associazione “Fiumefreddo nel mondo” come ponte di collegamento e di relazioni con i tantissimi concittadini emigrati nelle varie parti del mondo. Ma anche di attenzionare gli immigrati da fuori presenti in città.
La manifestazione è stata introdotta dal Sindaco Sebastiano Nucifora che ha dato il saluto di benvenuto ed assicurato tutto il suo sostegno alla iniziativa in un’aula consiliare affollata di personalità, docenti e simpatizzanti.
Rosaria Curcuruto ha ripercorso la storia dell’emigrazione italiana dalla fine dell’‘800 ai primi del ‘900 e l’emigrazione che seguì la seconda guerra mondiale, illustrando i dati registrati dall’anagrafe del Comune riguardanti i concittadini costretti ad emigrare in Europa, nelle Americhe ed in Australia, arricchendo così il Suo studio con riflessioni e programmi sulla costituenda Associazione a Fiumefreddo.
Il relatore prof. Rosario Mangiameli, storico e docente all’Università di Catania, ha ripercorso le fasi storiche del fenomeno migratorio nei suoi aspetti e riflessi sociali ed economici, sottolineando l’importanza delle rimesse che contribuirono alla ricostruzione del Paese.
Il fenomeno migratorio, ha concluso il prof. Mangiameli, va studiato ed approfondito come parte della cultura italiana anche a livello scolastico per i suoi effetti educativi.
L’Avv. Mimmo Azzia, nel plaudire l’iniziativa di Rosaria Curcuruto, si è soffermato sul fenomeno del forte ritorno dell’associazionismo nell’attuale fase di fragilità sociale e politica della società italiana. La gente ha bisogno di confrontarsi e di rapportarsi con l’altro come voglia di partecipazione e di conoscenza, per fugare le paure e le incertezze del momento.
Una voglia di rapportarsi e riprendere collegamenti e rapporti anche nei confronti delle comunità dei corregionali all’estero, favorita da una sensibilità nuova da parte di molti amministratori e movimenti sociali. Purtroppo distratta e priva di progetti è la Regione che sottovaluta la straordinaria risorsa dei suoi figli all’estero.