DOCUMENTO FINALE DEL CONVEGNO DEI 40 ANNI DI SICILIA MONDO

Dai 40 anni di Sicilia Mondo parte il progetto di una «grande Sicilia»

Gli oltre 100 Presidenti di Associazioni siciliane provenienti da tutti i continenti riuniti a Catania nei giorni 1-2-3 febbraio 2008 per la celebrazione dei 40 anni di attività di Sicilia Mondo;

Ascoltata la relazione del Presidente Azzia che ha riletto l’esperienza esaltante di un impegno di servizio e di attività lungo 40 anni, con la proposta di ripensare ad una «grande Sicilia»;

Preso atto delle riflessioni di P. Luciano Segrafreddo, Presidente della tavola rotonda “Intercettare il futuro e le sue sfide. Insieme”, sulle proposte di un giovane, una donna, un immigrato, un corregionale all’ estero e un corregionale di altre regioni;

Ascoltata l’introduzione di Mario Toros e la relazione del presidente dell’ UNAIE Franco Narducci, deputato della Circoscrizione Estero – Europa;

Uditi i discorsi del Presidente della Regione Lino Lenza e del Presidente della Provincia Regionale di Catania Raffaele Lombardo;

Preso atto degli interventi in Assemblea di 23 tra Presidenti di associazione, rappresentanti del mondo politico, sociale e culturale,


DELIBERANO ALLA UNANIMITA’

Approvare la relazione del Presidente Azzia al quale testimoniano vivo apprezzamento per il lavoro fatto e fare propria la sua proposta di una «grande Sicilia» come messaggio di novità e di concretezza che parte dalla Assemblea dei 40 anni di attività di Sicilia Mondo, condividendone le seguenti motivazioni:

Ripensare una «grande Sicilia» allargata ai siciliani che sono andati via per libera scelta o per necessità e di quelli che approdano nell’Isola;

Una grande Sicilia in termini di capacità di collegamento delle “questioni” che riguardano la realtà territoriale, la realtà dei siciliani che vivono fuori e la realtà degli extracomunitari che arrivano. Come unico progetto, come unica strategia, come unico percorso alla prospettiva di sviluppo dell’Isola. Non ha senso parlare dei problemi dei siciliani all’estero e degli immigrati al di fuori di un unico progetto strategico ed operativo dello sviluppo dell’Isola. Ragionare diversamente significa dispersione di energie e spreco di risorse. Certamente miopia politica.

Ripensare ad una «grande Sicilia» come “società aperta” a coloro che sono andati via, ai loro figli ed a quelli che vengono, come rapporto unitario per tutti. Nel senso di considerare i siciliani che sono emigrati ed i loro figli “siciliani a pieno titolo alla stessa stregua di quelli che vivono nell’Isola”. Beneficiari e fruitori degli interventi ordinari e straordinari della Regione;

Attivare un legame civile tra le parti, fondato sul diritto-dovere in un rapporto di reciprocità interattiva dove i siciliani all’estero si impegnino a fare la loro parte. In modo particolare i siciliani in posti di responsabilità.

Una grande Sicilia che veda i siciliani che vivono all’estero non destinatari, ma protagonisti e partecipi delle politiche della Sicilia. Che sappia creare le condizioni necessarie per rendere possibile il pieno coinvolgimento dei siciliani all’estero come “risorsa” da inglobare nell’unica, comune “risorsa” dell’Isola. Ogni discorso diverso resta, ancora una volta, finzione politica e rinunzia a prospettive reali di sviluppo.

I Presidenti delle Associazioni, pertanto,

Chiedono l’impegno della Regione Siciliana e delle altre Istituzioni isolane per “ripensare insieme” una «grande Sicilia» attraverso:

- l’applicazione della legge 38/84 per la costituzione della Consulta Regionale della Emigrazione e per l’avvio del Comitato interassessoriale per l’emigrazione con gli Assessorati al Turismo, alla Cultura, alla Cooperazione, entrambi assurdamente disattesi, sempre in direzione di un unico progetto finalizzato allo sviluppo dell’Isola;

- apertura di una nuova stagione di coinvolgimento dei siciliani all’estero, peraltro legittimati dal voto politico, alla vita ed alle cose della Sicilia.

Confermano il proprio impegno a dare tutto il contributo possibile ed a sensibilizzare le comunità siciliane all’estero per la realizzazione della «grande Sicilia»;

Auspicano la necessaria unità di intenti rinsaldata dalla comune identità e dalla indispensabile volontà politica per dare vita ad una «grande Sicilia» di 13-14 milioni di siciliani come Regione di Europa e del mondo, capace di avere voce e peso culturale nel contesto internazionale.



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