Sicilia Mondo ha espresso le felicitazioni e gli auguri ai 18 parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero auspicando un proficuo impegno di lavoro legittimato dalla investitura democratica degli italiani che vivono fuori dalla Penisola. Una prima considerazione positiva riguarda il consistente livello di partecipazione al voto dei connazionali e la scelta eccellente delle persone che li rappresenteranno alla Camera e al Senato con la conferma di candidati già conosciuti ed apprezzati.
Un voto consolidato che cancella ogni residuo dubbio sulla reale esigenza e valenza politica, della partecipazione degli italiani all’estero, alle scelte politiche del Paese. Un voto che attraverso la presenza diffusa e viva delle sue comunità in tutte le parti del mondo conferisce all’Italia una dimensione internazionale. Una sorta di presenza italiana globalizzata, nel segno dei tempi.
In questo scenario di partecipazione elettorale senza confini, Sicilia Mondo intende rivolgere un sentito ringraziamento ai connazionali che con il loro voto hanno immesso nel circuito politico italiano una iniezione di rinnovata fiducia ma anche di speranza al cambiamento per uscire dalle secche di fragilità politica del momento.
Un ringraziamento di obbligo rivolge al mondo associativo ed, in particolare, ai Presidenti delle Associazioni aderenti per avere ascoltato la pressante richiesta di votare e fare votare. Tutti. Senza distinzione di fede o di schieramento e comunque.
La partecipazione al voto elettorale è sempre stata un fatto di civiltà che privilegia la centralità dell’uomo ed il sistema democratico.
In questa tornata elettorale anticipata, ha assunto un forte significato politico di mobilitazione, di scelta e di solidarietà politica perché il problema di fondo riguarda la stabilità del Paese Italia.
Diciamo pure che l’associazionismo ha svolto un ruolo di primissimo piano nel corso della campagna elettorale. E’ stato come sempre “l’agorà” dei candidati. Non solo. Ha incoraggiato gli elettori e le loro scelte. Ha saputo, soprattutto, focalizzare il tema politico di fondo, assolutamente prioritario e chiaro e, cioè, portare in Parlamento gli interessi degli italiani all’estero partecipare alla scelte ed alle cose del Paese Italia.
Un tema, questo, che non ha colore politico, che è assolutamente reale e fortemente sentito dagli italiani all’estero. Un argomento che, in molti casi, è stato di rigetto alla rissosa presenza dei partiti preoccupati più a raggiungere risultati di schieramento rispetto alla ricerca del consenso sui programmi considerati di secondo piano, spesso confusi, equivalenti e tante volte inespressi.
Emblematico in questa direzione quanto è avvenuto in una Circoscrizione dove l’associazionismo indipendente ha fatto il pieno rispetto agli schieramenti ed ai partiti politici .
Con il voto, gli italiani all’estero hanno inteso contare, pesare ma anche conoscere.
Anche questa volta hanno risposto all’appello elettorale anche se le tv di Stato, quelle private e la stampa nazionale hanno pressoché ignorato nella lunga maratona elettorale la Circoscrizione Estero ed i suoi candidati, legittimando una reazione di allontanamento dai partiti politici.
La realtà è che, anche in questa competizione elettorale, è risultata indiscussa la centralità dell’associazionismo che rimane la espressione viva della società italiana all’estero, il tessuto connettivo, il punto fermo di riferimento ed il ponte nel rapporto con la madrepatria.
E’ anche vero che, ancora, manca nei confronti degli italiani all’estero un vero rapporto ed una politica in questa direzione, manca una informazione di ritorno e con essa la conoscenza della risorsa italiana. Un tema, questo, tutto da riprendere ed approfondire.
La presenza nel Parlamento dei deputati e senatori eletti nella Circoscrizione può essere l’arma vincente se lavoreranno insieme per creare un collegamento reale ed interattivo dando contenuto al mandato elettorale.